Lombosciatalgia

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Lombosciatalgia

Lombosciatalgia

Vi parlo della mia esperenza con il metodo bowen.
Intanto tengo a sottolineare che gli operatori nelle persone di sig. PIERO…..e Jasmina sono gentili e attenti e sensibili a tutte le problematiche .
Detto questo il metodo Bowwen è veramente valido, nel mese di marzo 2017 sono stato 6 settimane inabile a camminare x una lombosciatalgia sx.
Camminavo con le stampelle e non vi dico i dolori,non riuscivo neanche a dormire.
Poi on conosciuto un operatore (Jasmina) che mi a convinto e provare il metodo Bowen, la tecnica funziona alla GRANDE, da 2,5mesi non prendo medicinali di nessun tipo, dolore quasi sparito del tutto, e condizione generale del corpo migliorate signifativamente.
Io continuerò a fare il trattamento.☺❤

Fratture Vertebrali

Anni fa ho avuto delle fratture vertebrali dovute ad un incidente e una discopatia che si è aggravata nel corso di quest’anno, dopo una caduta in gennaio in cui ho riportato la frattura di L1 e un’altra in luglio che ha causato la frattura della D12. Qualche mese fa il dolore della discopatia si è esteso alla coscia sinistra. Da due mesi si è ripresentato anche un dolore intenso tra spalla e braccio destro.
Dopo il secondo trattamento effettuato dal sig. GMarco Piras il dolore alla coscia è quasi scomparso e quello alla spalla si è alleggerito.
Dopo il terzo trattamento ho avvertito che la discopatia allentava un po’ la sua morsa.
Spero di risolvere completamente!
Grazie. Gisella

Vertebra (L3) fratturata

Nell’ottobre del 2015 a seguito di una caduta in casa mi sono fratturata una vertebra (L3). Dopo mesi di inattività e dopo numerose sedute di riabilitazione con le quali avevo senz’altro avuto dei miglioramenti.
Continuavi però ad accusare dei forti dolori che mi costringevano quotidianamente a trascorrere lunghi periodi a letto con una pessima qualità della vita. Dietro consiglio di una amica mi sono rivolta a Gian Marco Piras.
Sono arrivata alla mia terza seduta ma già dalla prima ho avuto un nettissimo miglioramento e ormai a tre settimane da quando ho iniziato il dolore che mi bloccava è completamente scomparso, tanto che mi sorprendo a fare movimenti e piegamenti fino a poco tempo fa assolutamente impensabili

Daniela

Dolore alla schiena

Salve , volevo raccontare la mia esperienza col Bowen.
Avevo dei forti dolori alla schiena e un amico mi ha consigliato di provare con una nuova tecnica di cui si occupava il suo amico Gian Marco.
Scetticamente mi sono recato da lui per un trattamento, ma devo dire che mi sono ricreduto immediatamente….al tocco delle dita sentivo come se il corpo lavorasse per “autoripararsi”….
Pensare che non riuscivo né a piegarmi né a ruotarmi….
Incredibile….
Anzi : fantastico

Filippo

Pilota di elicottero – ex paracadutista

Ho trattato recentemente un pilota di elicottero ex paracadutista con fitte alla schiena a ogni spostamento per le tante botte da cadute e incidenti (anche incidente con l’elicottero cascato…) Dopo due sessioni il dolore è sparito completamente, nonostante stia vivendo un periodo molto stressante.

Annalisa – Operatore Bowtech®

Scoliosi e dolore lombare

Mi chiamo Andrea e volevo raccontare la mia esperienza con la tecnica di Bowen.
Premetto che sono una persona che ha sempre fatto sport, fino a pochi anni fa a livello agonistico, e non ho praticamente mai sofferto. Da quando ho terminato l’attività agonistica son iniziati i primi dolori e acciacchi di vario genere.
Negli ultimi mesi, oltre a un quasi costante dolore alle articolazioni delle ginocchia ho iniziato ad accusare un dolore sempre più forte alla zona lombare. Ho imputato il dolore ai lavori di giardinaggio, alla pesca subacquea che pratico con costanza e all’avanzare degli anni, e ho continuato le mie attività limitando il dolore con qualche antidolorifico. Il dolore però con il passare dei giorni è andato via via aumentando rendendomi impossibile le mie attività di routine e creandomi non pochi problemi a lavoro. L’apice è arrivato quando una mattina, svegliandomi non riuscii ad alzarmi dal letto, se non con l’aiuto della mia compagna. Il dolore ormai era costante e in alcuni casi non mi permetteva la costante respirazione. I normali antidolorifici non facevano più effetto! Mi recai dal medico di famiglia che mi consigliò di integrare gli antidolorifici con dei cerotti antinfiammatori da applicare proprio sulla parte e mi consigliò di fare una lastra per accertamenti. L’esito della lastra diceva che avevo scoliosi, spondilosi e altre parole a me ignote.. morale c’era da fare anche una ecografia per verificare la presenza di qualche ernia. Rimasi un po’ stupito dal fatto che avevo pure scoliosi, proprio io che ho sempre fatto sport !?
Nel frattempo incontrai un collega che di recente aveva subito un operazione al menisco e mi raccontò che con una “nuova “ tecnica a noi sconosciuta aveva recuperato le funzionalità motorie; quello che mi stupii di più fu la descrizione che mi fece della tecnica e il fatto che non prendeva medicinali di nessun genere! Come io stavo andando avanti da quasi un mese con pastiglie, bustine e cerotti e avevo comunque dolore e c’era chi risolveva i miei problemi e altri senza prendersi niente???? Gli chiesi info più dettagliate sul trattamento, che in verità mi lasciava un po’ perplesso, e su chi lo praticava… Un amico in comune. Benissimo lo avrei contattato il quanto prima.
Nel frattempo dopo che una notte dovetti andare dalla guardia medica per farmi dare degli antidolorifici più potenti, che tra l’altro precludevano l’utilizzo dei gastroprotettori vista la loro aggressività, andai in ospedale per prenotarmi un ecografia dicendo che avevo un urgenza.. tempo di attesa ? 15 mesi.. sarei andato da un privato a pagamento. Nel frattempo una mattina, per la fretta scordai di applicare il cerotto prima di andare a lavoro. Da sottolineare che il cerotto limitava il dolore ad una piccola parte ben circoscritta mentre nelle parti intorno il dolore c’era e come, tanto da dover applicare il cerotto sempre in punti leggermente diversi come ad inseguire il dolore. In mattinata mi incontrai Gian Marco e gli spiegai il mio problema; lui mi spiegò in cosa consisteva la tecnica e quali elementi sfruttava e fissammo un appuntamento. Anche dopo aver parlato con lui e nonostante la testimonianza dell’efficacia da parte del mio amico rimanevo comunque estremamente scettico a riguardo. Forse per un preconcetto insito dentro di me, dovuto all’educazione e dall’idea di medicina che si ha nella società dove viviamo.
Durante la mattinata, senza il cerotto, il dolore aumentò sempre più arrivando a procurami nausea oltre al dolore e all’irritazione visto la situazione. Arrivata l’ora di pranzo decisi di prendermi una bustina per limitare il dolore, ma …. Nella fretta dell’inizio giornata avevo dimenticato anche quella oltre il cerotto. E tutto ciò forse è stato un bene, perché nel pomeriggio ho incontrato nuovamente Gian Marco che vedendomi sofferente si avvicinò e mi toccò la parte dolente. Ricordo che fece una leggera pressione con due dita in uno o due punti della schiena e mi disse: più o meno il trattamento funziona così. Restai di sasso e lui si mise a ridere. Ricordo bene che la mia espressione cambio in pochi secondi. Sul momento non capii se stesse scherzando o fosse serio però nel meno di un ora il dolore diminuì drasticamente e la schiena inizio a scricchiolare come se si stesse assestando.
Tornai a casa entusiasta e allibito dal beneficio che avevo avuto da un semplice “tocco” e lo raccontai. Vedevo la faccia della mia compagna che mi guardava perplessa e intravedevo nel suo sguardo lo stesso scetticismo che avevo io fino a poco tempo primo. Il giorno seguente iniziai le sedute. Furono in tutto sei durante le quali seguii i consigli dati, ovvero riposo, bere molta acqua e camminare.. beh lo faccio tuttora, camminare e bere molta acqua,prendere medicine no! Ho risolto il problema, non ho più dolori e riesco nuovamente a fare cose che ormai mi erano impossibili. La mia compagna invece, un giorno tornò a casa dopo le sue dodici ore di lavoro con un forte mal di schiena, ma visto il suo scetticismo non volle andare a fare terapia. Gli fissai lo stesso un appuntamento a sua insaputa quindi una volta saputo che era prenotato si decise ad andare.. beh quando fini la prima seduta uscii e mi guardò con un espressione come a voler dire: ora capisco. E quando Gian Marco gli chiese come era andata la terapia non disse nulla e scoppio a piangere per la gioia, ma questa è un’altra storia.

Ernie lombare e Sciatica

Mi chiamo Cristiana, abito a Pistoia, ho conosciuto la tecnica bowen tramite un amica di mia madre moglie di Cantonieri Massimo,operatore bowen.
Avevo una situazione molto difficile, due ernie lombari e una sciatica tremenda. Vivevo con farmaci fortissimi, che non mi risolvevano assolutamente il dolore, anzi, in più mi avvelenavano. Avendo fatto quattro sedute di bowen sono rinata.
Ho smesso di prendere completamente i farmaci, il dolore e passato e mi sono anche disintossicata.

Sono contenta di aver conosciuto questa tecnica e la consiglio a chiunque abbia il mio stesso problema.

Blocchi alla schiena e reazione emotiva

Con questa vorrei raccontare la mia esperienza con il metodo Bowtech®.
Inizialmente ho contattato l’operatrice Claudia Panizza di Trento per il mio cane che soffriva di ernia dietro consiglio di una amica. Ero disperata perché zoppicava visibilmente ed avevo provato di tutto. Se primo appuntamento oltre a fare il primo trattamento al cane Claudia mi ha spiegato il funzionamento del Bowen e mi sono convinta a sottopormi pure io ad un ciclo perché ho sempre sofferto di forti mal di schiena che a volte mi bloccano completamente. Ho già fatto due cicli di trattamenti ed i risultati a livello fisico sono più che evidenti (anche sul mio cane che non Zoppica più) ma durante i trattamenti a volte sono stata molto male soprattutto a livello emotivo e non capivo il perché. Poi mi sono resa conto che con i trattamenti venivano messi a nudo vecchi traumi e accadimenti del passato che al momento mi facevano stare male ma poi, rielaborandoli, riuscivo a rappacificarmi con loro ed a vederli sotto un’altra ottica. Ho intenzione di fare altri cicli di trattamenti Bowen perché ci sono ancora tante cose che devo risolvere e sento di essere sulla strada giusta. Il mio mal di schiena quelle poche volte che ritorna sparisce in un attimo. In tutto questo devo un grande ringraziamento a Claudia Panizza che con la sua competenza e la sua dolcezza è riuscita a fare ciò che in una vita nessun altro é riuscito a fare.
Consiglio a tutti il metodo Bowtech®.

Manuela Antoniacomi

Ernia discale

Mi chiamo Cristian ho 39 anni e sono Web Designer.
Ho conosciuto il metodo Bowen ad Olbia tramite Umberto Goduto e per me è stata un’esperienza straordinaria.
Nel luglio del 2011 mi è stata diagnosticata un’ernia discale e per circa una settimana sono rimasto a casa in malattia perchè non potevo guidare la macchina, non potevo stare per troppo tempo seduto e la notte dormivo poco perché l’unica posizione sopportabile era quella supina.
A fatica camminavo ricurvo su di un fianco perchè ogni minimo movimento della colonna mi provocava forti dolori al bacino e alla gamba sinistra.
Mia sorella mi ha proposto di andare da Umberto per provare la tecnica del Bowen e gia dalla prima seduta ho trovato beneficio perchè potevo stare nuovamente dritto con la schiena.

L’esperienza che mi ha motivato a continuare con la pratica del Bowen è stata quando a fine seduta Umberto mi ha chiesto di provare a piegarmi in avanti con la schiena e con timore e molta incredulità riuscivo a eseguire quel movimento che un’ora prima era doloroso e impossibile.

La causa dell’ernia discale è soprattutto causato da una postura errata e nel mio caso anche dal sovrappeso (pesavo 92 Kg).
Negli anni ho provato a perdere peso ma senza mai ottenere un risultato. Grazie al supporto di Umberto e dei suoi insegnamenti nel mantenere una postura corretta e come mangiare in
modo sano ma senza mai rinunciare alla fame, sono riuscito a perdere peso (-17Kg) e mantenere ancora oggi il peso di 75 Kg.

Ho continuato con la tecnica Bowen per circa tre mesi e consiglio a tutti di provarla.

Grazie e buona giornata,
Cristian

Vertebre schiacciate

Sono una missionaria dove presto la mia opera in Congo, sono nata il 26.08.1921

I primi di marzo 2013 sono venuta a trovare mia sorella in Sardegna, e soffrendo di giramenti dovuti al cervicale mia sorella mi ha consigliato di recarmi dal Sig. Umberto Goduto affinché potessi anch’io averne beneficio dalla a tecnica Bowen. A Roma m avevano fatto delle radiografie che avevano evidenziato la mancanza di spazi tra una vertebra e l’altra e che quindi non c’era nulla da fare.

Il consiglio : dovevo avere un appoggio quando camminavo e non dovevo abbassare la testa per eseguire alcun ché.

Dopo 4 o 5 sedute dal Sig. Umberto Goduto non ho avuto più grossi problemi anche se preferisco aver un sostegno per sicurezza quando cammino, m ho potuto abbassarmi ogni qual volta era necessario senza avere la sensazione di cadere in avanti, cosa che in Congo era successo ferendomi alla testa.

Essendo stata in missione anche in India e praticando lo yoga ho una gran fiducia nella medicina alternativa perché se diamo i giusti messaggi al nostro corpo lui può ristabilirsi.

Ringraziandovi per la divulgazione di questa tecnica, porgo cari saluti
Suor Riva Giuseppina
San Teodoro 08.04.2013

Schiena bloccata

Questa mattina mia figlia si è svegliata con la schiena bloccata e male alla gamba.
Ieri sera ha avuto la lezione di danza e probabilmente ha iniziato senza fare il solito riscaldamento.
Era preoccupata perchè domani parte per una vacanza e già in passato le era capitato di rimanere quasi bloccata per un problema simile.
Erano le 7,15 e avevo solo 5 minuti di temapo per aiutarla in qualche modo. Ho provato a praticare qualche procedura Bowen. Nonostante il trattamento lei avrebbevoluto applicare un cerotto anti infiammatorio sulla parte dolorante ma le ho sconsigliato vivamente di metterlo.
E’ andata a scuola. Quando è tornata a casa mi ha chiamata per dirmi che poco dopo il trattamento il dolore era completamente sparito!!!!!!!!!!
Più niente!!!!!
Anzi, se ne era addirittura dimenticata!…..
Lucia

Scoliosi con vertebre schiacciate 

Ragazza 22 anni con problemi di vertebre schiacciate e scoliosi. Dopo il primo trattamento il corpo si è spostato tutto su un lato, la ragazza si è impressionata, l’ho tranquillizzata che il corpo stesso stava riaggiustandosi. Con i successivi trattamenti la scoliosi si e radrizzata, ed è sparito il dolore. Vanno molto meglio anche le vertebre, la diagnosi riteneva che il problema fosse congenito e che e lei non potessi fare sport, oggi va tranquillamente in palestra.

Mal di Schiena da 7 anni

Mi chiamo Carla e ho 43 anni, ma ne avevo circa 36 quando ho cominciato a soffrire di mal di schiena: un dolore lombare che mi coglieva quotidianamente e inesorabilmente al risveglio e che si attenuava solo quando mi alzavo dal letto. Non ho dato peso alla cosa, illudendomi che fosse un fastidio passeggero, ma quando, dopo mesi di dolori e ore di sonno buttate, ho capito che il problema non si sarebbe risolto spontaneamente, mi sono sottoposta ad una risonanza magnetica che ha riscontrato la “rettilineizzazione della fisiologica lordosi” nonché uno schiacciamento tra la 4° e la 5° vertebra con conseguente “lievissima protrusione”.

In seguito ho seguito un ciclo di fisioterapia, una serie di esercizi quotidiani di ginnastica posturale, correggendo anche la mia dieta (su indicazione del naturopata) per migliorare lo stato di salute generale. I risultati, però, sono stati scarsi e di breve durata. Il dolore mi aspettava sempre al mattino e…sempre più di buonora, si era solo spostato verso la zona più esterna, lungo i fianchi.

Allora mi sono rivolta ad un fisiatra, specializzato nel trattamento di infortuni sportivi, il quale (confermando quanto detto dal fisioterapista e da un osteopata) ha decretato che la gamba sinistra era più corta della destra. Dopo un paio di sedute di terapia manuale mi ha consigliato l’uso di un plantare dello spessore di 3 mm, per alzare il fianco sinistro e rimettermi in asse.

Il plantare ha avuto successo, tant’è vero che da quando ho cominciato ad usarlo il dolore è regredito, ripresentandosi saltuariamente soprattutto in alcuni periodi in cui risultava poco pratico o addirittura impossibile utilizzarlo. Per mesi ho dovuto utilizzare quasi esclusivamente scarpe da ginnastica, finché, per caso, sono entrata in contatto con il metodo Bowen. Dopo 2 trattamenti al bacino ho deciso di togliere il plantare. Uso qualsiasi tipo di scarpa e finora, dopo due mesi, il dolore non si è più ripresentato.

Signora 82 anni

Dopo le terapie farmacologiche somministrate dalla figlia medico il mal di schiena non era affatto in remissione.
Dopo la seconda seduta (di BRM1) non ha più avuto mal di schiena ed oggi, mantenendosi la promessa che si era fatta, è a Parigi ed ha detto: “voglio andare anche al Moulin Rouge”.

“Bowen? Non so cosa sia ma funziona”

<< Con queste parole nel dicembre del 2011 la mia fisiatra ha esordito consigliandomi di continuare il trattamento da me iniziato qualche settimana prima.

I miei problemi sono iniziati il 28 giugno 2011 a seguito di un incidente in palestra che mi ha procurato la frattura somatica di L2, L3 e relativo assottigliamento del disco tra le due vertebre.

Dopo 5 mesi di letto e possibilità di deambulare solo con l’aiuto di busto rigido, su consiglio del dott. Pati, ho iniziato un ciclo di sedute di terapia Bowtech.

Ad essere sincero la cosa mi spaventava. Sebbene in passato con questa terapia avessi risolto patologie e sintomi di natura diversa, nutrivo seri dubbi che il bowtech potesse essermi di aiuto su una problematica così invalidante come la rottura di due vertebre .

Inoltre il mio corpo non accettava volentieri i controlli e le visite mediche in quanto la violenza subita sulla schiena mi creava dei blocchi psicologici che si sono presentati anche durante le prime sedute di bowtech.

Il contatto di “dita e mani estranee” veniva letto dalla mia testa come un pericolo e la richiesta che giungeva al corpo era quella di allontanarmi; ma sapevo anche, per la precedente esperienza, che avrei avuto qualche beneficio dal trattamento.

Dai vari Fisiatri e Ortopedici e Neurochirurghi che ho consultato mi era stato consigliato di fare della magnetoterapia ma dopo un paio di sedute, confrontandola con il Bowtech, non trovavo gli stessi benefici.

La sensazione di benessere che provavo con il Bowtech rimaneva distribuita meglio su tutto il corpo mentre con la magnetoterapia traevo beneficio solo per poche ore e solo nella zona trattata; per cui ho tralasciato l’uso dei macchinari e mi sono affidato esclusivamente alla terapia manuale.

Già dopo la quarta seduta la mia testa accettava più volentieri il trattamento e i miglioramenti a livello fisico erano notevoli e riconosciuti non solo da me ma anche da chi mi aveva visitato in precedenza.

La fisiatra e i medici della neurochirurgia, sulla base anche degli esami strumentali ( Rx, TAC e Risonanza Magnetica) cui mi sono sottoposto, si sono accorti che questa terapia porta vantaggi anche su problematiche altamente invalidanti nonostante non fossero a conoscenza di cosa avessi fatto di preciso.

Per me è stata una grande soddisfazione il poter eliminare il mio scetticismo iniziale e il poter dire con gioia “sto decisamente meglio di prima e sto facendo il Bowtech”.

Purtroppo quasi tutte le persone che ho incontrato nei vari ospedali e cliniche non conoscevano il Bowtech e tantomeno sembravano interessate a sapere cosa mi aveva portato a ritrovare stabilità ed equilibrio fisico in tempi rapidi, così rapidi che già nel mese di febbraio mi permettevo le prime discese sugli sci. >>

Cosa c’è di più gratificante del sorriso di un paziente che “ha ritrovato il sorriso”?

Lorenzo Pati

Ernia Discale L5/S1

La mia storia è “dolorosa” fisicamente ma meravigliosa spiritualmente!
Dopo quattro anni dalla nascita del mio secondo figlio ho iniziato ad avere dolori alla gamba destra. Inizialmente da una visita senza particolari esami, una dottoressa di medicina interna ha escluso problemi di ernia, perchè “troppo elastica”; poi ho iniziato fisioterapia privatamente (ho fatto un mutuo….) in un ottimo centro di bolzano, dove mi hanno fatto di tutto x tre sedute alla settimana!
Ma i dolori al posto di diminuire, aumentavano.
Dalla risonanza è risultata ernia discale L5S1. Non volevo saperne di operarmi. Sono rimasta assente dal lavoro per sei mesi.
I dolori duravano ininterrottamente per 24 ore al giorno, nonostante le punture, pasticche, impacchi, agopuntura ecc.
Avevo imparato a fare tutto stando in piedi su una gamba sola. Un giorno un’amica di mia madre mi accompagna da Margit che mi tratta con il metodo Bowen e già dopo la prima ora sono uscita da là senza dolori!
Incredibile.
Ho continuato per parecchio tempo e da allora ho intrapreso altre esperienze gratificanti come il feldenkrais e il reiki.

Grazie !

Cari saluti Leonora

Ernia Disco Espulsa

Sono Pietro e ho 52 anni.
Nel novembre 2007 mi è stata diagnosticata un’ernia discale espulsa (il tipo più grave di ernia del disco) a livello L5-S1, sopravvenuta senza un particolare trauma, ma che per me era molto invalidante, costringendomi per giornate intere a letto e procurandomi un dolore insopportabile al minimo movimento della colonna e del bacino.
Il mio ortopedico, dopo aver visionato la risonanza magnetica, mi consigliava una terapia convenzionale presso uno studio fisioterapico. Dopo un periodo di circa due settimane di trattamenti senza esito venivo a conoscenza tramite il fisioterapista S. M. della tecnica Bowen.
Decidevo, in occasione della sospensione della terapia “tradizionale” a causa delle vacanze natalizie, di iniziare il trattamento Bowen. Ad un primo grande gio vamento seguiva però un picco di dolore alcune ore ore dopo la terapia. Questo fatto faceva leva sul mio essere “occidentale” e mi induceva a riprendere contemporaneamente, nonostante mi fosse stato espressamente sconsigliato da S.M., anche la terapia “tradizionale”.
Il risultato è stato un forte peggioramento della sintomatologia dolorosa. Il fisioterapista S.M., dimostrando una attenzione ed un dialogo decisamente più attento nei miei confronti come paziente di quanto non fossi abituato dalla medicina “tradizionale”, mi consigliava di decidere quale terapia seguire e di evitare l‘errore di sovrapporre i due trattamenti.Dopo una breve riflessione decidevo di affidarmi solo alla Bowtech interrompendo la terapia “tradizionale”.
Il susseguirsi dei fatti è, per me, stupefacente. Dopo n emmeno tre mesi riprendevo, senza esagerare, gli allenamenti fisici in palestra e nelle arti marziali e, a tre mesi dal trauma, partivo per la settimana bianca riuscendo a sciare normalmente e poco dopo riprendevo anche le gare in motocicletta senza il minimo disturbo. Alla risonanza magnetica di controllo fatta dopo tre mesi risultava un cospicuo riassorbimento dell’edema e dell’ernia espulsa, all’esame clinico.

Dolori lombari e spalla

Mi chiamo Jonathan Okutuga di età 52 anni, e con il presente esposto vorrei raccontare quella che è la mia esperienza riguardante i trattamenti avuti dalla tecnica Bowen:

L’occasione di avvicinamento a questa terapia mi e stata fornita da un’amica, la quale in ottobre dell’anno scorso ha proposto a tutta la mia famiglia l’opportunità di usufruire gratuitamente di sedute di trattamento di cui sopra come percorso di applicazione pratica a quanto apprendeva nel suo corso di studio finalizzato a diventare un operatore Bowtech.

Abbiamo deciso di aderire al programma, tre componenti della mia famiglia. Non so per gli altri ma personalmente il mio approccio fu, come per qualsiasi altra iniziativa, quello del classico San Tommaso che crede solo dopo aver constatato una concreta validità di una proposta.

Le prime sedute hanno avuto luogo verso la fine di ottobre 2010 e subito ho voluto mettere alla prova questa tecnica richiedendo alla nostra amica trattamenti specifici per alleviare i dolori lombari di cui soffrivo da tempo e non sapevo più come eliminare.

Tornando indietro nei tempi, innanzitutto vorrei precisare che per la mia fortuna sono un soggetto dotato di condizione di salute eccellente e ciò spesso mi ha portato a sottoporre il mio fisico durante il lavoro a ritmi forsennati senza peraltro subire conseguenze significative. Tali condizioni esistono sistematicamente ormai da 24 anni.

Nove anni fa, peraltro, ho iniziato un lavoro nuovo dove spesso mi trovavo di dover alzare pezzi di carne pesanti tra 90 e 100 kilogrammi da solo e far salire per le scale pesi simili. Era durante questa esperienza di lavoro che ho iniziato ad avvertire cosa significasse dolori della schiena e lombare. Prima di allora assicuro a chi legge questo testo che non avevo mai, ripeto, mai avuto in vita mia mal di schiena o lombare.

Tornando ai giorni nostri, i trattamenti Bowen proseguivano a cadenza settimanale e da parte mia c’era collaborazione totale nel seguire tutte le indicazioni del terapista. Inoltre per poter valutare con più precisione la validità o meno della tecnica, ho deciso di non assumere più nessun farmaco prima dell’inizio dei trattamenti. Seduta dopo seduta mi sentivo sempre meglio e circa metà gennaio 2011 ho avvertito che non avevo più questa patologia che vi assicuro portavo 24 ore al giorno da nove anni con punta delle volte di vedermi quasi bloccato a letto.

Tuttavia, ho avuto una pausa di trattamento di tre settimane dovuto alle festività natalizie ed epifania dopodiché ho ripreso le terapie. Dopo la guarigione, la terapista mi fa trattamenti di mantenimento per il benessere generale della schiena ed il lombare.

In febbraio invece, ho iniziato ad accusare qualche male sui giunti tra l’omero e la clavicola su entrambi i lati e da allora la terapista ha aggiunto al trattamento generale anche quello specifico per quest’ultimo. Il giunto destro è completamente guarito e quello sinistro è ancora in fase di guarigione. Con qualche altra seduta sono sicuro di raggiungere la completa guarigione.

Io spero che in questo sforzo di sintesi abbia fatto capire sufficientemente e chiaramente ciò che è stata la mia esperienza personale nel seguire questa tecnica, la quale a prova dei fatti confermo l’ assoluta efficacia.

Raccomando senza nessuna riserva ad altri di provare per credere. Dico ciò con cognizione di causa, visto che sono oltre quattro mesi che non avverto benché minimo disturbo di lombaggine.

Trento 01 giugno 2011

Dolore lombare

Nicola cominciò a soffrire di forti dolori lombari la scorsa primavera.
Il dolore era sempre presente e tanto forte da comprometterne il lavoro e tutte le attività quotidiane.
Decide di provare a fare qualche seduta di Bowtech prima di fare analisi più specifiche anche perchè teme che gli venga diagnosticata un ernia al disco.
Per le prime tre sedute egli afferma che non è cambiato assolutamente niente, eppure continua a tornare forse perchè anche se egli dice di no in lui sta cambiando qualcosa.
Dopo le prime 5 sedute va già molto meglio per alcuni giorni e dopo la settima seduta il dolore è completamente scomparso e ad oggi non si è più ripresentato.
Ancora quasi stento a crederci dice Nicola oggi.

By | 2019-01-30T21:18:22+01:00 Ottobre 18th, 2017|Testimonianze|0 Comments

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