Ansia, depressione e psicofarmaci

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Ansia, depressione e psicofarmaci

“Salve a tutti”
Sono un ragazzo di 19 anni e ho conosciuto Bowen circa due anni fa, qualche mese dopo la morte di mio padre(2008).
Franca, un’amica di famiglia, mi aveva proposto questa tecnica che permetteva al corpo di riequilibrarsi fisicamente. L’approccio iniziale è stato assolutamente senza risultati: non capivo esattamente quali cambiamenti fossero avvenuti nel mio corpo e stavo iniziando a percepire questi trattamenti come una sorta di inutilità.
Smisi quindi, per un certo periodo, l’utilizzo di questa tecnica, visto che la reputai inutile.

Circa un anno dopo (maggio 2009) entrai in una crisi depressiva e la cura per uscire da questo vicolo buio era di utilizzare un antidepressivo, un ansiolitico e, ovviamente, fare psicoterapia.
Fu da lì che ripresi a farmi trattare. E fu proprio con la tecnica di Bowen che mi accorsi che i farmaci erano assolutamente inutili. Bowen agiva sul mio sistema nervoso e aiutava il mio organismo a mantenere una sorta di “calma”. Smisi quindi di utilizzare l’ansiolitico e ridussi l’antidepressivo.
Oggi, novembre 2009 , continuo a fare psicoterapia e ho quasi tolto l’antidepressivo. Ma ciò che mi ha colpito di questa tecnica è stata il suo effetto “rilassante”. Utilizzando Bowen in concomitanza con la psicoterapia, posso dire di stare bene. Di avere due supporti sia dal punto di vista fisico, che dal punto di vista psicologico.
Ho capito, solo dopo un anno, che Bowen agisce. Può sembrare una di quelle bufale giornaliere di persone che vengono accusate di frode…ma non è così.
Bowen è semplice, passivo e totalmente rilassante. Non c’è bisogno di nessun liquido o macchinario: al terapista bastano le mani.
Non c’è nient’altro da aggiungere, se non: utilizzate bowen.

 

By | 2018-01-23T13:28:43+01:00 Gennaio 23rd, 2018|Testimonianze|0 Comments

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