Bimbo Autistico

Bimbo Autistico

Bimbo Autistico

Salve, sono la mamma di un bimbo autistico che ha 4 anni. Ho cominciato tecnica Bowen in 1 febbraio 2017 fino domenica 26 marzo ha fatto 7 sedute. Al inizio era molto più agitato, dopo seconda seduta ho visto cambiamenti:si concentrata di più, e molto più ricettivo..queste me le confermo anche la maestra al asilo durante la terapia ho visto la stessa cosa. A casa gioca con la sua cugina disegna un cerchio con occhi e adesso dice parola”occhi”ripete.
Quando ha cominciato diceva sillaba”ma” dopo la terza seduta Bowen ha visto una lecca-lecca vicino al TV l ‘ha presa e ha detto-“Mamma apri”.Dopo la settima seduta ha detto “biscotto”e ripete nomi tipo Ange- significa Angi,Maria….dice parole che prima non diceva.
Raccomando con amore anche ad altri di provare con fiducia questa tecnica perché io ho visto tanti cambiamenti.Grazie Marcela Murgoci

Bimba con frequenti bronchiti e tonsilliti

Sono la mamma di Agnese, una bimba di 2 anni. La piccola soffriva molto di frequente di bronchiti e tonsilliti ed era costretta a trattamento con antibiotici ogni 1-2 mesi e broncodilatatori, nel caso di bronchiti.
Ho deciso di provare con i trattamenti Bowtech su consiglio di mia cognata che già conosceva la tecnica.
La situazione di settimana in settimana è andata migliorando: prima la scomparsa della febbre, poi del raffreddore, della tosse e infine l’aumento dell’appetito. Inoltre, nel momento in cui si ripresentava uno dei sintomi di raffreddamento Agnese riusciva ad affrontare il problema senza l’uso di medicinali come antibiotici o broncodilatatori o antipiretici ad alto dosaggio. Bastava il supporto di prodotti omeopatici e in un paio di giorni la situazione migliorava.
A fine ciclo di trattamenti i problemi di raffreddamento sono diminuiti, anche se non scomparsi del tutto, ma Agnese riesce ad affrontare la situazione con le sue forze senza l’uso di antibiotici e in breve tempo: in meno di una settimana i sintomi migliorano . . . una cosa incredibile per Agnese.
La nostra felicità è vedere dormire Agnese in modo tranquillo senza che la tosse la disturbi e che non si senta più il rantolo dovuto al catarro, che la perseguitava da diversi mesi.
Grazie Bowen!

Bambina Podalica

A 36 settimane la mia bimba era ancora podalica. Per cui dopo avere eseguito altre tecniche dolci nel tentativo di convincerla a fare la capriola, ho voluto provare anche il Bowen, che ho scoperto in autonomia, sul web.
Così, a 36+5, ho affrontato la seduta con Chiara. Il trattamento è stato piacevole e delicatissimo. Quasi fin troppo breve. Si è caratterizzato solo per alcuni tocchi sulla schiena, sul busto e vicino alle anche.
Due giorni dopo avevo già in programma un controllo con l’ostetrica e… la piccola era posizionata con la testina all’ingiù. Credo si sia girata la notte successiva al trattamento: inutile dire quanto io sia stata felice!!

Bronchiolite Virale

Chiara ha già trattato anche i nostri due gemellini. Luca e Luisa recentemente hanno contratto una
bronchiolite virale. Anche in questo caso il pediatra consigliava il ricovero in ospedale, la somministrazione di antibiotici e cure reidratanti. Chiara li ha trattati tempestivamente e devo dire che la risposta nei bambini così piccoli è stata immediata. Già due ore dopo hanno cominciato a rispondere ai trattamenti.
Inizialmente, come sempre, la situazione sembrava peggiorare, difficoltà respiratorie, catarro e inappetenza ma ben presto si è notato un lento recupero permettendo ai piccoli di continuare ad alimentarsi al seno e a reagire da soli. A due settimane dall’inizio delle cure sono stanno già molto meglio.
Ognuno ha la propria esperienza, le proprie aspettative e speranze. La nostra esperienza famigliare con la tecnica Bowen è stata sicuramente positiva e dobbiamo ringraziare Chiara per averci fatto conoscere questa “filosofia di vita”, e per coccolarci sempre con i suoi massaggi! …Grazie Chiara!

Dopo esportazione parti intestinali e altro

La nostra esperienza con il metodo Bowen inizia con Luigi, il nostro figlio primogenito.
Ad 1 anno appena compiuto, Luigi viene ricoverato all’ospedale Borgo Trento di Verona dove gli viene diagnosticata la Sindrome uremico emolitica.
La complicanza principale, oltre all’asportazione di parti d’intestino, colon e appendice per necrosi, è stata una sofferenza renale, monitorata per oltre un anno presso l’ospedale Santa Chiara di Trento.In questo periodo veniamo a conoscenza della tecnica Bowen con Chiara. Già dalle prime sedute Luigi rispondeva ai trattamenti.
All’inizio eravamo un po’ scettici perché subito dopo ogni trattamento Luigi stava sempre peggio, si accentuavano i sintomi, era irrequieto e spesso si manifestavano anche stati febbrili e brividi. Ben presto abbiamo capito che il suo corpo stava reagendo per curarsi da solo e per far fronte a tutti gli interventi e ai farmaci somministrati in ospedale. In seguito ai trattamenti si è notato un rapido miglioramento sia per quanto riguarda un recupero fisico generale sia dal punto di vista psicologico. In seguito abbiamo riscontrato un miglioramento della sofferenza renale, testimoniato anche dagli esami e dalle ecografie eseguite nei vari follow up, fino al recupero completo dalla Sindrome.
Ora Luigi sta bene e deve solo fare dei follow up fino all’adolescenza per tenere sotto controllo l’equilibrio renale.
Luigi è stato trattato da Chiara periodicamente anche per repentini episodi di otite, suo punto debole
fin dalla nascita. Le otiti si manifestavano ogni venti giorni circa e sempre con gli stessi sintomi; orecchio dolente e infiammato, picchi febbrili, insonnia, inappetenza e irritabilità. Il pediatra prescriveva ogni volta un antibiotico per far fronte alla situazione, ma con i trattamenti Bowen nel giro di un paio di mesi le otiti sono diminuite fino ad avere un intervallo tra una e l’altra di due mesi e mezzo! Ora ai primi sintomi interveniamo subito con un trattamento e si risolve tutto in un paio di giorni senza dover assumere alcun farmaco. Luigi ormai è trattato da Chiara da più di un anno e ogni volta per lui è una gioia, una coccola in più perché sa già che dopo un bel “massaggio” tutto passa.

L’esperienza Bowen ha coinvolto anche me. Poco più di un anno fa mi è stato diagnosticato un CIN 3 al collo dell’utero con successiva asportazione di una parte con cellule tumorali. I medici erano stati ben chiari nel dirmi che nella mia situazione sarebbe stato ben difficile poter avere altri figli e comunque portare a termine una gravidanza. Decisa ad avere un altro figlio dopo Luigi e andando contro i consigli dei medici ho fatto asportare chirurgicamente il minimo indispensabile dei tessuti interessati. Durante una visita di controllo la situazione sembrava peggiorare.
Senza assumere alcun farmaco mi sono subito rivolta a Chiara per un aiuto. Le speranze erano poche, senza ciclo mestruale ormai da diversi mesi e con valori sballati abbiamo iniziato i trattamenti. Beh direi che contrariamente alle mie attese e alla prognosi fatta dai medici, la risposta è stata immediata. Dopo due mesi ero già in attesa di due gemellini. Per precauzione abbiamo interrotto i trattamenti e abbiamo lasciato che la natura facesse il suo percorso.
Oggi Luigi è in compagnia della sorellina Luisa e del fratellino Luca!

Chiara ha già trattato anche i nostri due gemellini. Luca e Luisa recentemente hanno contratto una
bronchiolite virale. Anche in questo caso il pediatra consigliava il ricovero in ospedale, la somministrazione di antibiotici e cure reidratanti. Chiara li ha trattati tempestivamente e devo dire che la risposta nei bambini così piccoli è stata immediata. Già due ore dopo hanno cominciato a rispondere ai trattamenti.
Inizialmente, come sempre, la situazione sembrava peggiorare, difficoltà respiratorie, catarro e inappetenza ma ben presto si è notato un lento recupero permettendo ai piccoli di continuare ad alimentarsi al seno e a reagire da soli. A due settimane dall’inizio delle cure sono stanno già molto meglio.
Ognuno ha la propria esperienza, le proprie aspettative e speranze. La nostra esperienza famigliare con la tecnica Bowen è stata sicuramente positiva e dobbiamo ringraziare Chiara per averci fatto conoscere questa “filosofia di vita”, e per coccolarci sempre con i suoi massaggi! …Grazie Chiara!

Evitato intervento per l’occhio

Arianna fin dalla nascita presentava un problema all’occhio sinistro con continua lacrimazione e produzione di catarro. La bimba non mostrava particolare fastidio o dolore ma l’occhio necessitava di essere pulito molto di frequente e a fine giornata era spesso arrossato. Col passare del tempo anche la bimba cominciava ad essere infastidita e la pulizia dell’occhio diventava spesso difficoltosa. Il pediatra mi disse che il problema era probabilmente una occlusione parziale o totale del dotto lacrimale, frequente nei bambini, che probabilmente si sarebbe risolto entro l’anno di vita. Mi mostra una manovra di “spremitura” della ghiandola lacrimale per aiutare l’apertura del canale. Il tempo passa ma la situazione non migliora e all’anno porto Arianna da un oculista pediatrico. Il dottore conferma che il dotto è chiuso e mi consiglia l’intervento chirurgico di routine per questi casi: apertura forzata del dotto tramite inserimento dalle narici di una sonda, il tutto in anestesia totale. Chiediamo di non fissare subito la data dell’intervento chirurgico così da permetterci di valutare bene la questione, e accetto l’appuntamento. Nel frattempo vengo a conoscenza della tecnica Bowen praticata da una mia amica. In accordo con mio marito, prima di sottoporre Arianna ad un intervento chirurgico, decido di provare con alcuni trattamenti. Iniziamo le sedute settimanali ad aprile e contestualmente smetto di fare la “spremitura” della ghiandola lacrimale per non interferire con la tecnica Bowen. Arianna, inizialmente restia, pian piano accetta di buon grado i trattamenti, che sono davvero molto delicati. A qualche giorno dall’intervento (fissato per maggio), una mattina, noto che Arianna ha l’occhio asciutto. La porto al nido come al solito. Al pomeriggio, quando la vado a prendere, chiedo alla sua educatrice se hanno dovuto anche oggi pulire spesso l’occhio e mi dice che non ce n’è stato bisogno. La tengo controllata per alcuni giorni e l’occhio rimane finalmente pulito! Grazie alla tecnica Bowen abbiamo risparmiato ad Arianna un intervento chirurgico. Da allora tutti i componenti della famiglia sono trattati con questa tecnica ed io, da mamma, ho frequentato il corso per diventare operatore ed essere d’aiuto, oltre che alla mia famiglia, anche a chi si dimostrasse interessato.

Grazie Bowen!

Bimbo podalico

Dietro consiglio dell’ostetrica che segue la mia gravidanza, ho provato la tecnica Bowen per aiutare il mio bimbo podalico a girarsi in posizione cefalica in vista dell’avvicinarsi della data presunta del parto. Premetto che durante tutta la gestazione, il mio piccolino è sempre stato podalico, o comunque in posizioni non cefaliche.
Prenotato il trattamento alla 36esima settimana di gravidanza con un operatrice che è risultata essere molto brava e preparata, il martedì mi sono sottoposta ad un primo trattamento Bowen, che si è rivelato essere subito molto rilassante e la sensazione è durata anche nei giorni successivi, accompagnata da un leggero “fastidio” nella zona bassa della pancia, come se qualcosa stesse lavorando. Infatti la mattina del sabato della stessa settimana, il piccolo è stato più attivo del solito, e la notte stessa ho sentito per la prima volta il piedino calciare nella zona alta della pancia…da lì ho capito che si era girato!!
La conferma è arrivata dall’ultima ecografia e a scadenza il piccolo è nato con parto naturale.

Bambina tosse e febbre

Sono Lisa Villatore di Vicenza.
Vorrei condividere con voi la mia esperienza positiva ed incredibile, dico cosi perché avevo perso le speranze.
Ho una bambina di 4 anni da quando ha iniziato scuola quindi un anno e mezzo fa, si ammalava spesso, faceva una settimana ed il resto a casa con tosse molto forte a volte morbida e volte stizzosa, febbre alta attacchi fortissimi d’asma notturni e sporadici di giorno, e lo scorso novembre dopo svariate cure tra cui l’antibiotico, la tosse e la febbre non cessavano, preoccupata decisi di portarla al pronto soccorso. Diagnosi dopo una lastra ed esami del sangue: polmonite retrocarica. E avanti con gli antibiotici 🙁
La mia bambina dopo svariate cure,tra cui la fitoterapia che ancora svolgo, non avevano un effetto duraturo. Fatto visite allergologiche da due dottori, la prima è risultata allergica al pesce che deve assolutamente evitare, la seconda ,visto i continui attacchi d’asma, è risultata allergica all’alternaria.
Ed ecco la svolta, che ho conosciuto Buzea Corina Eugenia attraverso una mia amica, quest’ultima molto entusiasta degli effetti della tecnica bowen nei confronti del figlio. Così visto l’entusiasmo della mia amica decisi di provare.
Ringraziamo di cuore la signora Corina, perché dopo due mesi costanti la mia bambina sta meglio non ha avuto più attacchi d’asma,magari un po’ di tosse,ma tutto rimane nella normalità!
Sono una mamma davvero entusiasta e felice di vedere mia figlia stare meglio anzi bene! E visto i reali effetti benefici continuerò sicuramente,e determinata anche a far conoscere ad altre persone questa tecnica meravigliosa e altrettanto efficace. 🙂
Ancora grazie Corina!
Lisa.

Bambino timido e riservato 

Mi chiamo Marzia e vivo a Trento. Mio figlio è un bambino timido e riservato e già dal primo anno di scuola materna le maestre hanno riscontrato la sua difficoltà a stare in gruppo, a mantenere l’attenzione e la tendenza ad estraniarsi.
Conosco Carmen Gasperetti da diversi anni e mi ha più volte parlato e consigliato la tecnica Bowen. Finalmente la scorsa primavera mi sono decisa e le ho portato il bambino.. già il giorno dopo la prima seduta le maestre della scuola materna hanno visto un cambiamento! Con poche sedute è diventato più tranquillo attento e socievole!!! Ha appena iniziato la prima elementare ed intendo assolutamente continuare per mantenere questi benefici e per trattare asma e allergie.

Tosse convulsa e vomito

Salve sono Eleonora una mamma che grazie al Bowen é riuscita a vedere suo figlio Josef, dopo tanto tempo, correre e giocare serenamente come tutti i bambini. Josef nasce e cresce tranquillamente fino più o meno ai quattro/cinque anni quando in piena estate comincia, dopo una breve corsetta in cortile, a tossire in modo convulso fino a vomitare anche l’anima. In un primo momento penso che forse poteva essergli andata di traverso la saliva o che non avesse digerito il pasto.
Quindi passa qualche giorno ma l’episodio si ripete al che lo porto un po’ allarmata dalla pediatria… e da quel momento per due anni comincia la nostra avventura tra diagnosi sempre uguali: polmoni, bronchi e naso libero… facciamo un ciclo di vitamine, lavaggi nasali di tutti i tipi e vari tipi di fermenti lattici…. poi cominciano le visite dall’ allergologo il quale riscontra una forte allergia alle graminacee e alla polvere, ma tutto ciò non giustifica la tosse convulsiva e i conati di vomito. Ok allora facciamo il test x la celiachia… negativo. Bene e lo pneumologo che ne pensa???? Tutto ok niente di anomalo. Mah l’otorino? Niente di particolare solo qualche problema di sinusite risolvibili con spruzzi di Avamis. Naturalmente in tutto questo mio figlio cresce con il terrore di giocare, correre e di saltare perché ha paura di vomitare e di essere preso in giro, visto che a scuola passa più tempo al bagno che in classe. Poi arriva l’ultima spiaggia meramente medica: il gastroenterologo, il quale diagnostica un forte reflusso gastrico… quindi una bella terapia: Lucem e Gaviscon.
Sembra che finalmente tutto sia passato, ma solo per i primi sei mesi poi gli episodi ricominciano in più cominciò a chiedermi se non ci sia un’alternativa più leggera e meno distruttiva x il suo fegato, così opto per l’omeopatia.
Finalmente sembra tutto finito Josef ritorna a divertirsi e ad essere un bambino felice, ma il tutto dura finché come tutti i bambini e a volte anche gli adulti, non prende la tosse e alé ci risiamo!!!!! Che disperazione!!!!
Un giorno, dopo che Josef completa i suoi colpi di tosse convulsa con dei violenti conati, mi si avvicina una mamma, Rafaella, che conosco abbastanza bene e che suo malgrado ha più volte partecipato a ciò che mio figlio tossendo fa, e mi parla di questi trattamenti molto semplici che con poche ma mirate e sapienti stimolazione portano il corpo della persona a reagire ed ad autoguarirsi.
Convinta dalle sue parole a dal fatto che tutto avveniva sul corpo del bambino quindi non doveva né inalare né bere alcun farmaco ho deciso di portare Josef da Raffaella…. già solo dopo due sedute, seguendo i suoi consigli inerenti all’ acqua e a una dieta solo un po più leggera, il bambino tosse o non tosse non ha più vomitato e la tosse stessa non è più neanche convulsa!!!!! Finalmente libero di correre e giocare, ma soprattutto libero da farmaci di qualsiasi genere!!!!! Grazie Raffaella, grazie Bowen!!!!
Ora anche io da mamma posso stare più tranquilla e non devo più vivere con l’incubo che Josef stia male, di ricordarmi il cambio, dei fazzoletti o quei farmaci… GRAZIE!!!!!!!

Bambina con “torcicollo congenito” dalla nascita

All’età di 3 mesi ci siamo accorti che teneva il capo inclinato verso destra. La pediatra ci ha consigliato ciclo di fisioterapia presso ambulatori dell’azienda sanitaria; personalmente lo ritenevo stressante per la bimba e per noi genitori.
Un’amica mi ha portato a conoscenza di questa tecnica molto delicata e quindi ho sottoposto mia figlia all’età di circa 20 mesi alla Baby Bowen. Il miglioramento è stato praticamente immediato ed inoltre la bimba è tranquilla e serena nelle mani dell’operatrice Carmen. Da circa quattro mesi, una volta in settimana, l’appuntamento è fisso con Carmen… la cosa bella è che la bimba conosce la sequenza del massaggio e sembra capisca il beneficio che ne trae.

Storia di Emi

Un pomeriggio ai giardini un’amica mi dice che il secondo dei suoi tre bambini, Emiliano, è da giorni che vomita il latte al mattino dopo averlo bevuto da sdraiato nel lettino, suppone che abbia il reflusso.
Le dico che se vuole proviamo il Bowen, lei ne sarebbe contenta, ma dice che il bimbo non si fa toccare da nessuno, quindi sarà difficile. Avviciniamo Emi e glielo proponiamo, ma dice di no, allora io gli dico di andare a giocare e se per caso gli viene voglia lo facciamo.

Dopo circa un’ora chiede alla mamma di fare il massaggio, e già questo ci pare un successo!
Faccio il Baby bowen e nel fare l’ultimo movimento sento lo sterno molto duro, contratto.
Il bimbo appare ai miei occhi da subito più sereno.
L’indomani mattina Emi si sveglia di buon umore, come non accade da tempo, beve il latte, non vomita, anzi digerisce rumorosamente! Per tutta la giornata rimane allegro e ben disposto verso tutti, cosa davvero insolita, da tempo Emi era sempre scontroso con tutti, di cattivo umore tutto il giorno e dispettoso con gli altri bambini… tutto ciò era sparito…
Nei giorni seguenti Emiliano si mostra sempre di buon umore e ogni volta che mangia digerisce rumorosamente, come non accadeva da tempo.

Dopo due giorni chiede alla mamma di incontrarmi di nuovo perché vuole rifare il suo massaggio.
Emiliano vive questa condizione idilliaca per circa 10 giorni, dopodichè ricomincia pian piano a diventare scontroso; purtroppo io non sono a Milano e non posso trattarlo; spero di poterlo fare al più presto così da risolvere a fondo i suoi problemi.

Ho trattato il piccolo Emi altre due volte e l’ho trovato sempre più disponibile e rilassato. In seguito ai trattamenti ha vomitato alcune volte ed ha avuto alcune crisi di pianto. Globalmente però sta bene, ogni volta che mi incontra per strada mi chiede di fargli subito un trattamento e ieri ha detto alla sua mamma: “voglio fare ancora tanti massaggi perché mi sento tutto bene, sento bello tutto, sento i fiori”

La “Rinascita Bowen” dalla Broncopolmonite

Sentiamo la necessità di fare questa testimonianza perchè ha portato serenità in famiglia e grazie al nostro ritorno alla normalità ha aperto dei canali di comunicazione personali, sociali, emozionali e lavorativi che da circa 7 mesi erano stati dimenticati.
Tutto nasce quando a 2mesi e ½ dalla nascita il nostro secondo bimbo Tim viene ricoverato per una preoccupante difficoltà respiratoria con immediata diagnosi di broncopolmonite al primo stadio: il ricovero ospedaliero, durato 10gg, risulta essere un momento tremendo e shockante per me e mio marito.
Tremendo perché il dramma è stato vissuto pienamente da noi due, additandoci la piena responsabilità dell’accaduto (“come può essere! con il primo figlio non c’è stato mai alcun problema fino all’anno di vita), shockante perché il mondo esterno (parenti, amici, conoscenti) vedeva la situazione come una cattiva gestione di una semplice influenza con la contestazione del fatto che avessimo portato Tim in ospedale.
Dopo l’ospedale, dopo le cure mediche prescritte (per il bene di Tim abbiamo sempre seguito le procedure del medico pediatra ospedaliero confrontandoci con la pediatra privata), cure prima antibiotiche e naturali poi (non siamo una famiglia medicalizzata e tendiamo a prevenire con rimedi naturali), il problema legato alla presenza in Tim di catarrino e febbriciattole non si risolve a oltre 4 mesi dall’accaduto, anche dopo la scelta di portarlo al mare durante le vacanze natalizie.
Timmi è stato tenuto continuamente sotto controllo, niente luoghi affollati, niente uscite durante le giornate ventose, niente trasferte per week-end, niente inviti a feste, occasioni, compleanni; l’altro nostro figlio poco più grande, frequentante la scuola materna e quindi possibile veicolo di infezioni, virus, sempre monitorato e tenuto a debita distanza: chiusi in casa, ci alternavamo io e mio marito nelle uscite, quasi fossimo due separati in casa, sempre trafelati e in ritardo su ogni cosa e riducendo quasi allo zero i contatti personali. Il disagio è stato molto considerando anche il nostro lavoro, che impone programmazioni, assenze, trasferte giornaliere, appuntamenti continui, contatti e contrattempi.
Mesi tremendi.
In più, senza miglioramenti evidenti, pur sempre mangiando (unico conforto), Tim sembra solo subire la sua condizione di “malaticcio”. Un giorno incontro una ragazza vicina di casa a conoscenza del problema di salute di Tim e chiede: “..come stai?…”. Con magone rispondo di essere molto preoccupata per Tim; abituata a risolvere problemi, lavorativi e non, soprattutto per altri, non riesco a capire qual’è il problema per mio figlio. Valeria, il nome della vicina, sembra capire il disagio e, come già successo per altre situazioni, mi illumina: “…hai provato con il massaggio bowen? Qui nel quartiere c’è Federica che lo fa, la conosci? Se vuoi l’avverto io. Provaci! Al massimo il bambino rimarrà nella condizione in cui è ora”.
Ne parlo subito con mio marito (più scettico di me) e concordi, fissiamo un incontro: mercoledì della settimana successiva al contatto. Già dal primo trattamento, dopo un breve periodo di agitazione e nervosismo Timmi comincia a essere più sveglio, più interattivo, meno “passivo”,e, come se stesse rinascendo, reagisce con nuovi stimoli, inizia a gattonare a 9 mesi (dopo poco il primo incontro). E, cosa molto importante, la produzione di catarro che da sempre lo accompagna, diminuisce improvvisamente.
Fissiamo un altro incontro, non ancora consci completamente del metodo usato verso il bimbo: Federica sembra avere trovato la soluzione, Tim reagisce al “massaggio” e la gracchiatura della gola con la respirazione non la sentiamo più; inoltre è sempre più attento e dinamico: cerca di alzarsi, interagisce molto anche con il fratello, vuole parlare, dice la sua prima parolina: mamma!
Inizia a diventare un vero e proprio monello come un bambino della sua età, dove toccare e interagire con gli oggetti e lo spazio intorno è una continua scoperta.
Siamo stati in grado di monitorare Timmi durante tutte le settimane dopo i primi trattamenti, notando miglioramenti sia fisici sia umorali. Questo ha cambiato anche il nostro umore, l’organizzazione della giornata e la serenità generale.
Ora il monitoraggio non è concluso così come non diamo per scontato l’eventualità di una ricaduta, coscienti però che il trattamento bowen può essere un valido strumento di prevenzione e cura.
Ogni mercoledì che passa è il ricordo della nuova ri-crescita del nostro bimbo.
Grazie Valeria. Grazie Federica

Febbre – Bambino 18 mese

Baby Bowen e’ veramente potente….

Bambino Federico 18 mesi aveva da tre giorni febbre altissima (parlo di 40 con punte 40.6 la sera malgrado tachipirina nn scendeva).
La domenica finito un seminario di Bowtech, sono andato a Lodi a trattarlo.
il giorno dopo avrebbero dovuto ricoverarlo invece temperatura 36,4 ha vomitato e tirato fuori catarro bocca e naso…
Ritrattato sabato questo, adesso sta bene…..MA LA MAMMA VUOLE CONTINUARE e io lo faro’ volentieri
Stefano

Febbre Bambina 2 anni

Dieci giorni senza sentire le proprie gambe non è certamente una bella sensazione,ancora di più
se il medico parla di sclerosi multipla e prescrive dosi massicce di più tipi di antinfiammatori, che fortunatamente non mi sono sentita di prendere!

Nel panico mi sono rivolta ad un’amica e operatrice Bowen …..dopo 48 ore… mi sono svegliata insieme alle mie gambe, da allora non ho più problemi…

Grazie Bowen

S.C

Bimbo con lussazione all’anca

Bimbo appena nato, con problema lussazione dell’anca, ha dovuto portare la mutandina, ma non migliorava, la mamma che si fa trattare da molto tempo, mi ha chiesto se potevo provare sul bimbo ho fatto due volte procedura bacino, ha fatto il controllo è andato a posto, ora cammina come un sbirulino.

Broncopolmonite – Bambino 4 anni

Lo scorso settembre ho incontrato una mia amica con il suo bambino di 4 anni che mi dice di essere preoccupata per l’inverno incipiente in quanto durante i due inverni precedenti Alessandro ha avuto broncopolmoniti piuttosto gravi con ricovero in ospedale e forti ripercussioni durante tutta la stagione rigida. Le suggerisco di provare con il Bowen e lei accetta.
Per questioni di tempo, facciamo solo due sedute, non abitiamo molto vicino e la vita di città è sempre piuttosto caotica. La prima volta eseguo solo il Baby Bowen, la seconda mi accingo a fare l’intera procedura di base ma circa a metà Alessandro mi ferma e mi dice che così è sufficiente; sottolineo che il bambino si è sempre fatto trattare volentieri, probabilmente ha percepito che per il suo piccolo corpo sensibile andava bene così. Durante il primo trattamento sento che i polmoni, soprattutto quello destro, quasi mi ringraziano per ciò che stanno ricevendo; da un confronto con la mamma scopro che il polmone destro è stato maggiormente danneggiato durante l’ultima broncopolmonite. Conosco la storia di Alessandro, è nato prematuro perché non riceveva più nutrimento dalla placenta e ha avuto problemi respiratori nei primi giorni di vita…
Le problematiche a livello polmonare mostrate negli anni successivi rispecchiano le vicissituni trascorse e ci dicono che questo trauma iniziale stava impedendo un corretto sviluppo del bambino. Dopo il primo trattamento Alessandro si ammala, vomita inizialmente nel sonno della notte e poi per tutta una giornata una quantità di catarro inspiegabile, senza febbre, non sembra perciò una patologia virale.
Ora siamo in estate, l’inverno è trascorso e Alessandro non ha avuto la broncopolmonite. Ha avuto diversi raffreddori ma, a differenza degli anni precedenti, ogni volta riusciva ad eliminare il catarro invece di trattenerlo dentro di sé; la sua mamma dice che ha affrontato le malattie in modo completamente nuovo e maggiormente risolutivo. E poi si è schiuso, è molto più sicuro di sé, più sereno, più forte. Non solo in famiglia ma anche all’asilo è stato notato questo importante cambiamento.
Ancora una volta, grazie Bowen!

By | 2019-01-30T21:18:22+01:00 Ottobre 18th, 2017|Testimonianze, Uncategorized|0 Comments

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