OSWALD ED ELAINE RENTSCH

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OSWALD ED ELAINE RENTSCH 2017-10-18T07:53:43+00:00

OSWALD ED ELAINE RENTSCH

Dall’Australia in giro per il mondo per insegnare Bowtech®.
Oswald Rentsch, osteopata, intraprese lo studio della tecnica, nel 1974 direttamente nella clinica dello stesso Tom Bowen a Geelong, Victoria; vi rimase per due anni e mezzo, imparando da lui e giorno dopo giorno, sotto la Sua direzione, ha stilato il manuale che ancora oggi è utilizzato nell’insegnamento di questa tecnica originale.Oswald Rentsch e sua moglie Elaine, utilizzarono questo metodo nella loro clinica a Hamilton, Victoria, Australia.

Su richiesta specifica di Tom Bowen, solo dopo la sua morte avvenuta nel 1982, i coniugi Rentsch incominciarono a insegnare questa tecnica.

Nel 1986, a Perth, Australia, fu tenuto il primo seminario e, a partire dal 1990, i Rentsch cominciarono ad insegnare a tempo pieno e a formare terapisti Bowen e insegnanti di questa tecnica.

Lavorando con Tom Bowen

Domanda: Quando hai iniziato a lavorare presso lo studio del Sig Bowen, dopo quanto tempo ti ha permesso di trattare le persone?

Ossie Rentsch: Penso dopo qualche mese. Sò che per le prime settimane, può darsi 5 o 6, non toccavo nessuno. Poi quando mi ha chiesto di fare i movimenti, controllava ogni mia mossa. Lui tornava dal paziente e o rifaceva il movimento, o sentiva che era stato fatto bene, aveva questa capacità . Non mi diceva niente davanti al paziente ma mi prendeva da parte e mi spiegava che se avevo eseguito il movimento troppo pesantemente, dato lo scorrimento di fluidi nel tessuto avrei dovuto lasciarlo per 10 – 15 minuti, o può darsi mandarlo via e rivederlo dopo una settimana. Questo mi stupiva di più;, non c’era bisogno di lavorare pesantemente, ma solo di utilizzare la nostra capacità di sentire e sapere che il corpo sta rispondendo, e poi di lasciarlo in pace.

Domanda: Il Sig. Bowen trattava tante persone, si sentiva mai male o assorbiva mai energia dalle persone?

Ossie Rentsch: No, non credo. Aveva la capacità d’isolarsi – e mi ha detto di fare la stessa cosa quando ho cominciato ad essere coinvolto dall’energia degli altri e mi sentivo stanco alla fine della giornata. Lui disse ‘Guarda, quando tu lasci la persona nella stanza, la lasci nel suo campo magnetico, e tu sei fuori’.
Comunque dovevamo andare in altre stanze e concentrare le nostre energie sugli altri pazienti.